Fiera del Libro LGBT

Les Comdamnés

Dans mon pays, ma sexualité est un crime
Philippe Castetbon
Editore: 
H&O Editions
Les Comdamnés

In molte parti del mondo (Africa, Asia, Medio Oriente, Europa dell’Est..), l'omosessualità è un reato ed è punibile per legge.
Le persone omosessuali vivono anche in paesi come Camerun, Yemen, Malaysia o Giamaica. Non hanno scelto di essere nati lì, e non si sceglie di essere gay.
Sono cristiani, musulmani o atei. In questi paesi, come in molti altri, la loro sessualità è un reato.
Così si vive nella paura, nella menzogna, e l'umiliazione. Spesso sono condannati all'emarginazione e alla violenza se non alla morte e sono costretti a nascondersi.

Philippe Castetbon, giornalista e fotografo freelance, si è registrato su siti di incontri per gay rimanendo sorpreso della possibilità di contattare ragazzi che vivono in paesi dove l'omosessualità è criminalizzata. Tramite i siti Internet per incontri, Castetbon ha raccolto le testimonianze e le fotografie di uomini gay che vivono in paesi dove l'omosessualità è vietata dalla legge.
Molti ragazzi hanno accettato di testimoniare per questo progetto che ha portato alla realizzazione di una mostra fotografica e alla pubblicazione di un libro per la casa editrice francese H&0.
Per partecipare al progetto l’autore ha chiesto le stesse informazioni a tutti i testimoni: l’iniziale del nome, l’età, la città di residenza; una foto del viso coperto; una testimonianza personale; la frase “ Nel mio paese, la mia sessualità è un crimine” tradotta nella propria lingua madre.
Le storie sono accompagnate da una sezione che descrive le leggi che criminalizzano l’omosessualità nel paese della persona testimone.
Il libro sostiene la lotta delle associazioni che si battono per la depenalizzazione dell'omosessualità in quei paesi che hanno una legislazione omofoba, ma rende omaggio anche a internet come una finestra libera e aperta sul mondo.

Philippe Castetbon racconta:
"Per questo progetto mi sono concentrato sui siti gay di incontri. Ho contattato i gay su molti siti web, volevo raccogliere in ogni paese l'immagine di un omosessuale che nasconde il suo volto, e un brano di testimonianza personale, in cui ognuno parlasse della sua vita e delle difficoltà di vivere la propria sessualità liberamente. Ogni testimonianza è accompagnata dalla frase "Nel mio paese, la mia sessualità è un crimine", scritto nella lingua madre della persona e un richiamo alla legge in vigore nel paese.
Il mio obiettivo è quello di informare sulla realtà di quei paesi che ancora condannano l'omosessualità. In un senso più ampio, l'intero progetto riguarda la promozione dei diritti umani, l'uguaglianza, la discriminazione, la libertà di essere e di amare le donne e gli uomini nel mondo.”
Castetbon racconta anche l'interesse che questi uomini hanno nei confronti di Internet, che è percepito come un luogo di libertà:
"Internet ha cambiato la loro vita in meglio. Per questi uomini, che vivono oppressi, Internet è essenzialmente una finestra per sfuggire alla repressione, uno spazio di libertà per trovare conforto, discutere con gli altri, rompendo la solitudine e fare amicizia."

Dicono di Bookout...

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